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Iervolino e D'Alfonso, i furbetti di un Pd sempre più sinistrato ...

Quel che accade a Napoli e più ancora a Pescara supera per qualità i copioni di celebri film della commedia dell’arte, roba da I soliti ignoti, o I mostri (possibile che i nuovi cineasti siano così asfittici, atrofici e balbuzienti da non saper prendere al volo l’occasione e portarla nelle sale e sugli schermi').Partiamo da Pescara, che è un film comico già scritto e pronto per il primo ciak: un sindaco gentiluomo di nome Luciano D’Alfonso, «pieddino», appena appena un po’ accusato di corruzione, concussione, truffa, falso e peculato in una inchiesta su presunte tangenti negli appalti pubblici, viene arrestato e finisce in galera.
Sistematosi dietro le sbarre, e sapendo che sta dentro per precauzione, nel senso che se seguitasse a fare il sindaco potrebbe manomettere le prove, compie il grande gesto e si dimette da sindaco lasciando così aperta la porta alla gestione commissariale.Il magistrato, visto l’atto di buona volontà, lo libera.
Tuoni e fulmini di Maurizio Gasparri e di Gaetano Quagliariello, e come dargli torto.
E la Iervolino ha a suo modo seguito la ricetta infilando nella melassa sbrodolata una iniezione di svagati insegnanti, sicché il Consiglio comunale si è trasformato in un Consiglio di istituto e la città di Napoli - che ha il senso dell’humour triste - è scoppiata in una disperata risata.Di conseguenza Luigi Nicolais, che è - anzi era - il segretario provinciale del Partito democratico, ha staccato il cappello dall’attaccapanni, si è messo il paltò e se ne è andato lasciando dietro di sé una dolente nota in cui dice che tutti si aspettavano una «svolta coraggiosa che consentisse di recuperare bla bla bla», e invece, tanti saluti, non si è visto nulla.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=318797

January 16, 2009 - Posted by rekofa | Uncategorized | | No Comments Yet

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